Venerdì 25 maggio, dalle ore 11:30, in Aula 221 del plesso Morgagni,
il prof. Stefano Pietropaoli (Università di Salerno)
terrà una lezione di tipo introduttivo sulle problematiche giuridiche della privacy
Tutti gli studenti interessati sono invitati a partecipare.
Riassunto
Vita privata, domicilio, corrispondenza: nella cultura giuridica moderna questi termini sono ammantati da un’aura di sacralità. Tra la seconda metà dell’Ottocento e gli inizi del Novecento, infatti, quasi ogni ordinamento giuridico ha sancito in maniera perentoria l’inviolabilità di queste diverse dimensioni in cui si svolge l’esistenza di un individuo. E’ noto, d’altronde, che la gravissima crisi del diritto e dei diritti culminata con la catastrofe della seconda guerra mondiale non risparmiò né la vita privata (umiliata in tutte le sue forme), né il domicilio (quale casa è inviolabile sotto un bombardamento?) e tantomeno la corrispondenza (controllo e censura durante il conflitto erano armi irrinunciabili). Conclusa la guerra si tentò quindi, in diversi modi, di riaffermare i diritti che tanto violentemente erano stati negati. Molti e indubitabili sono stati i successi di tale sforzo politico e normativo. Tuttavia, a partire dagli anni Settanta del secolo scorso, la sempre più capillare diffusione delle tecnologie informatiche ha rappresentato — oltre che un’opportunità — anche un problema gravissimo per l’esercizio dei diritti all’identità personale e alla tutela della riservatezza. Si tratta di un problema oggi sempre più urgente, come dimostrano i tanti casi di cronaca (basti pensare a Cambridge Analytica), e la cui soluzione non può essere affidata esclusivamente a strumenti normativi, per quanto complessi (penso al GDPR che entrerà pienamente in vigore proprio il 25 maggio).